sabato 15 dicembre 2018

Istruzioni per il giusto regalo di natale.

Articolo di: Massimo Tiberio B. 


A qualsiasi punto voi stiate del vostro percorso, il Natale (cosi come tutte le festività che seguono) per una persona Trans-Transgender è sempre un periodo delicato, per via dei regali e anche del inevitabile riunione di famiglia, dove se siete fortunati, tutti conoscono la situazione e non vi fanno problemi, se invece non siete tra questi il periodo natalizio è uno strazio, fatto di panettoni con canditi, che puntualmente si concentreranno tutti nel unica fetta che mangerete, maglioni e mutande improponibili che voi amorevolmente accetterete sfoggiando un sorriso più falso del bacio di Giuda.

Ma rilassatevi, se può consolare anche chi non ha problemi in famiglia si prende comunque i regali come i vostri e anche loro ringraziano falsamente.

Ci vorrebbe un Babbonatale Queer che sotto l'albero ci porti Packer, Arness, Canotte ecc..ecc..
ma la scena dei miei zii che vanno a vedersi i siti e mi domandano “che cazzo vuoi??” sinceramente mi fa sorridere, a me basterebbe che non mi regalano il solito paio di mutande rosse per capodanno.

ATTENZIONE se siete parenti, amici, genitori di una persona Trans/Transgender vi do qualche dritta particolare per evitare di mettere in imbarazzo il vostro amico/parente/figlio.

  1. Il regalo deve essere per il genere di Elezione: quindi se la persona è FtM, evitate cosmetici e pigiami, anzi i pigiami evitateli del tutto.
  2. Fate lo sforzo di chiedere quali sono gli interessi della persona a cui state facendo il regalo, se al vostro amico/figlio/parente piace la lettura è inutile regalargli un gioco per la PS4, (in quel caso regalateli a me)
  3. Nel dubbio, le ricariche telefoniche o le card regalo sono secondo me le cose più apprezzate.
  4. Se siete in difficoltà e dovete fare il regalo al ultimo momento METODO NONNA PUSHER fate scivolare “involontariamente” banconote di vario taglio nelle tasche o mani del vostro amico/parente/figlio.
  5. EVITATE profumi, prodotti da bagno, sciarpe e guanti, mutande rosse per capodanno.

Dopo questi consigli pratici sui regali, ecco alcune accortezze per sopravvivere ai parenti.

  1. “Ma il fidanzatino??” frase detta il più dalle nostre nonne ma anche zie, se siete single vi basterà rispondere “Termosifone” in modo da spostare l'attenzione del vostro parente sul perchè ve ne siete usciti con questa parola e potrete cambiare discorso.
  2. Siete in TOS ma i vostri parenti non lo sanno: “ma hai mal di gola?” riferito al abbassamento di voce, in questo caso potreste riutilizzare il metodo “termosifone” o semplicemente prendere tempo rispondendo “ho mal di gola”.
  3. “ma hai la barba?” nel caso aveste cominciato la Terapia da poco e vi siete fatti la barba male, rispondete “purtroppo ho un ovaio policistico e mi fa casini con gli ormoni”.
  4. Vi continuano a dare del femminile con tutto che sanno di voi, in questo caso le strade sono tre.
    • Fate finta di niente, in fin dei conti Natale è una volta l'anno
    • Contraccambiate cambiando i nomi e i pronomi verso i vostri parenti
    • Fate finta di non sentirli, alla fine dovranno chiamarvi al maschile.

Anche quest articolo natalizio è concluso, che vi abbia strappato una risata o dato spunto per affrontare il periodo delle festività, ricordate.....TERMOSIFONE.

------------------------Quest articolo potrebbe essere modificato in futuro-----------------------

giovedì 29 novembre 2018

Avventure di un FtM a fine percorso (Il ginecologo)


Articolo di: Massimo Tiberio B.

Scena del film: Patch Adams 
Da un annetto circa ho fatto una scoperta che mi ha lasciato di stucco, aver fatto L'isterectomia non ci rende immune dai problemi “ginecologici”.

Uno pensa, “Tolto il più.. che caspita ti deve venire??” e invece cari miei, stringetevi a me, la verità è che cose come la Candida ti prende uguale, che tu sia svuotato del impianto o non, e se ve lo state chiedendo, NO non ho la candida.

Come scordatevi anche di non aver più niente a che fare con Speculum, Tamponi e tutto il corredo di oggetti di tortura ginecologici (Savonarola prima di farsi frate era ginecologo), forse li rivedrete più di quanto ne avete visti prima.

Vi ho traumatizzato abbastanza?!

Sinceramente oltre agli esami e i vari controlli che vanno sempre e comunque fatti, sopratutto se avete una vita sessuale attiva (quella che io ormai ho dimenticato nel armadio insieme alla mia vita sociale). ma anche se invece non l'avete.
Ci sono delle piccole ma abbastanza rompi nespole (non posso dire cojoni ) che purtroppo possono presentarsi, volente o no, e dobbiamo ricorrere allo specialista Torquemada che vi visiterà, quindi armatevi e prendete coraggio, o masochismo a seconda della persona, e prenotare una visita ginecologica,  MA.. si perchè c'è un ma in questo, sui vostri documenti (finalmente) avete il nome attuale.
Non basta trovare il coraggio della visita in se, dovrete affrontare anche questa cosa.

Mi è capitato che dovevo prenotare una visita ginecologica per il Papilloma virus (sono cosciente che dopo quest articolo la mia vita sessuale avrà sicuramente un crollo), per fortuna non c'è l'ho,

E comunque FATEVI LA VISITA E IL VACCINO,


E se prima dei documenti l'imbarazzo era quello di essere in sala d'attesa e sentirti chiamare con il nome al femminile, immaginatevi essere un uomo che deve fare la visita dal ginecologo?! Ci sono persone che erano presenti che secondo me ancora si stanno domandando che cosa ci facevo li.

Altra difficoltà è stata quella del medico che nel scrivermi la ricetta non sapeva che scriverci, la cosa è complicata di suo, eppure è una realtà che esiste, non solo per noi FtM ma anche per le MtF che hanno bisogno anche loro delle visite come noi.
Per questi e altri motivi, la salute ginecologica dei ragazzi FtM è molto spesso messa da parte, molti non ci andavano prima figurati ora, quindi bisognerebbe un attimo farsi coraggio e trovare una soluzione.

Il 4Dicembre sarò alla Tavola Rotonda BUONE PRATICHE E PROSPETTIVE DI AZIONI PER FAVORIRE IL BENESSERE DELLE PERSONE LGBT+” io ovviamente ci sarò, (salvo calamità naturali) e vedremo se il problema verrà discusso.

Nel frattempo, stringiamoci a corte siam pronti alla morte L'Italia chiamò.

PS: sono ironico nel chiamare “inquisitore” il ginecologo, un po' come dire sadico al dentista, non tutti sono assassini dietro false identità, sono sempre i soliti luoghi comuni.

--------------------------L'articolo potrebbe subire modifiche e correzioni-------------------------------

giovedì 8 novembre 2018

Avventure di un FtM a fine percorso (Ruolo di genere e stereotipi)

Articolo di: Massimo Tiberio B.

Ed eccoci qui, finalmente con tutti i documenti al posto giusto e le tette nel cassetto del umido. (si, ok non è l'immagine più felice che si potesse scrivere), ed è qui che iniziano quelle che io chiamerei "le bizzarre avventure di massimo".

Con i miei 33 anni, inizia la scoperta del mondo, anche se molti potrebbero pensare che sia tutto scontato e che dopo 5 anni di terapia e RLT (clicca qui) uno non dovrebbe stupirsi più di tanto, invece ecco qui a scrivervi come la mia quotidianità è stata stravolta dai documenti prima e dalla mastectomia dopo.

 --------------------------Ruolo di genere e stereotipi-------------------------

Partiamo dal fatto che per quanto io possa sentirmi ed essere uomo, ho vissuto comunque tot anni con il peso dei “ruoli di genere”, dove mi è stato insegnato (soprattutto nel infanzia) ad essere una brava bambina, carina e obbediente.

Non saprei spiegarvi il cambiamento che ho percepito, perché le sensazioni sono sempre difficili da descrivere, prima dovevo nascondere la mia identità, preoccuparmi dei documenti e del seno, ora che non devo farlo mi sembra di dovermi ricostruire una storia da capo.

Mi sono accorto di tutto questo quando ho ripreso a lavorare dopo la mastectomia, e ho notato i cambiamenti con le persone che mi circondano.
Ho lavorato in un ambiente decisamente maschile, ora io non sono il tipo che parla di figa, calcio ed erezioni ecc.. anzi rientro tra quelli timidi, educati e che preferiscono parlare di altro. In questo ambiente lavorativo ho incontrato tipi del genere, e non sono mancate le frecciatine sulla mia “poca virilità”, solo perché sono educato, facendo pensare che io sia “Gay” (come se essere gay sia un insulto o qualcosa di brutto) per la mia troppa sensibilità o forse perché la Figa non esce dalla bocca con la stessa frequenza  come succede a loro.
E li ho cominciato a pensare a quanti danni il più delle volte il maschilismo e macismo possono creare, la cosa sicura che non cambierò il mio modo di essere per conformarmi e ricalcare il mio essere uomo.

Ci sono ragazzi FtM che sicuramente sentono di più questo peso rispetto a me, ma se posso permettermi

“Non riducetevi ad essere una caricatura di uno stereotipo che altri si aspettano di vedere in voi”, rivoluzionate il vostro e il loro concetto di essere Maschi.


Continuerò a scrivervi delle mie piccole scoperte.. ;) 

venerdì 16 marzo 2018

Vivere a metà prima di arrivare alla meta. (RealLifeTest)


Articolo di: Massimo Tiberio B.

In questo articolo parlerò del Real Life Test, per chi non è addetto ai lavori il RLT è quel periodo di tempo che passa dal assunzione degli ormoni al inizio del percorso legale per il via alle operazioni chirurgiche, e può durare anche diversi anni (per il sottoscritto 3anni) in questo lasso di tempo si è sempre seguiti da uno psicologo che accompagna la persona che sta affrontando il percorso già in terapia ormonale, e comincia a vivere nel sesso di elezione.
Questo lasso di tempo, caratterizzato sui cambiamenti fisici e psicologici serve anche alla persona per capire se la Transizione sia veramente il percorso giusto oppure no, dato che la cura ormonale se smessa non porta significativi cambiamenti.

Non sempre il Real Life Test è qualcosa di facile, e forse non dovrebbe neanche esserlo, non basta farsi dare del maschile dai nostri famigliari, amici e persone nuove (che a parer mio è la parte più difficile), ma è anche scontrarsi con le varie difficoltà che ci si presentano, o anche sperimentare sulla propria pelle delle situazioni nuove.
Anche andare al bagno del sesso opposto al nostro, ed altre piccole cose, che si, ci danno un assaggio o ci preparano al inizio della nostra vita come Neo Uomini/Donne, ci creano allo stesso tempo delle ansie, basate poi sul Passing, la paura di non sembrare troppo ragazz* rende questo periodo di passaggio un qualcosa di veramente difficile.
Non è raro, e forse serve anche allo scopo, che molti che hanno dei gran dubbi sul loro percorso, rinunciano o portano a posticipare il tutto.
(Per approfondire clicca qui)

Oltre al Passing, dobbiamo calcolare anche le pressioni psicologiche della famiglia (sopratutto se contrari), e sicuramente ci sarà da lavorare anche su noi stessi.
Sul lavorare su noi stessi, vorrei soffermarmi, per quanto noi possiamo dire che i ruoli di genere non ci abbiano minimamente sfiorato, sappiamo che mentiamo.
Portiamo l'esempio di un computer, siamo nati con Windows5 e l'abbiamo usato per venti anni, poi cambiamo computer perché il nostro si è suicidato e quindi ci ritroviamo a lavorare con
Windows10, prima che imparate ad usarlo correttamente e togliervi alcune (e tenere delle altre) “abitudini” che utilizzavate col sistema precedente, vi ci vorrà del tempo.
Ecco la stessa cosa più o meno succede nel nostro caso, ci serve quel tempo per capirci e “riprogrammarci”, ed è qui poi che ci scontriamo con noi stessi ed escono fuori i dubbi, che se motivati e con un bel lavoro su se stessi, e sopratutto dopo essersi ascoltati, si può arrivare ad avere molta più consapevolezza di quello che si sta andando a fare.

Molti psicologi considerano il RLT essenziale, perché da modo allo specialista di osservare come la persona in questione reagisce ai cambiamenti fisici, che come abbiamo già scritto in precedenti articoli, molte volte non rispecchiano alla perfezione quello che ci si aspettava dalla terapia ormonale, e cosi intervenire e accompagnare verso una maggiore consapevolezza il paziente.

Ci sono stati dei momenti nel mio periodo RLT in cui mi sembrava d'impazzire, ero praticamente sopraffatto dai dubbi, vedevo il negativo della mia scelta, mi dicevo che sarei sempre stato a metà e quindi solo e incompleto, osservavo con invidia gli uomini cis dicendo a me stesso che mai sarei potuto arrivare a tanto, trovavo difficoltà a fare anche una cosa piccola come andare al bagno degli uomini (cosa che per molti è stato facile), anche trovarsi in un gruppo di soli ragazzi mi creava ansia, ma possiamo riassumere il tutto con il non sentirsi mai abbastanza uomini.
Mi ci è voluto parecchio tempo per vedere che le mie paure, e il mio non sentirsi abbastanza era dettato più dal lavoro di destrutturare tutto un complesso meccanismo di convinzioni e stereotipi che mi portavo dietro che poi dubbi veri e propri.

È capitato in diverse situazioni di sentire persone dire, che se il cambio anagrafico fosse fatto insieme al inizio della terapia ormonale, il RLT sarebbe più facile.
Sicuramente porterebbe dei vantaggi a chi, come detto prima, ha le idee molto chiare e affronta la sua “nuova vita” senza grandi difficoltà, ma mettiamo il caso (come scritto prima) che una persona sta “scoprendo” se stesso, cambiare i documenti potrebbe poi rilevarsi un ulteriore ostacolo nel caso poi la persona in questione capisce che non è quella la sua strada.

Si ringrazia
Silvia Selviero
Dott: Antonella Palmitesta

mercoledì 3 gennaio 2018

Per te che sei sempre rimasta

sempre insieme...oggi e domani.
L'idea comune vuole che chi lascia una persona è il carnefice e chi viene lasciato è la vittima.
L'idea comune vuole che chi lascia non soffre per l'altra persona.


La verità quella che viene dopo la rabbia, la delusione e il senso di abbandono è chè il tutto stà al 50% entrambi stanno male, chi lascia sta male perchè sta lasciando e chi viene lasciato sta male perchè è stato lasciato.
Quando siamo feriti è tanto facile dare la colpa al altra persona, ma se una storia arriva 
al termine è anche colpa nostra.



Io per mia fortuna ho incontrato nella mia vita una persona meravigliosa, che mi ha dato e continua a darmi tantissimo anche se non è tenuta a farlo.
Come potrei IO parlar male di lei?! Come posso io vendicarmi o fargli del male?!
Sò che l'istinto a volte porta le persone a schierarsi dalla parte del "ferito", ma non deve essere cosi, le persone non dovrebbero proprio schierarsi da nessuna delle due parti, ma possono dispiacersi per entrambi. 


Perchè scrivo questo? perchè tra poco è 1 anno che la mia storia è giunta al termine, in 1 anno non c'è stata in vita mia persona piu meravigliosa di lei, che avrebbe avuto mille motivi per andarsene invece è rimasta, e credetemi altre al posto suo da mo che mi avrebbero mandato a fanculo. In lei io non solo ho trovato una compagna ma anche un amica e una collega di lavoro.
Spero di continuare ad averla nella mia vita, e non mi importa in che ruolo sia.
Lo scrivo qui perchè voglio che tutti sappiano che persona straordinaria, rara è bellissima lei sia, che merita l'amore e l'ammirazione di tutte le persone che la circondano.
e che un suo gesto non rovina la bella persona che è..


Come avete fatto sempre, continuate ad augurarci felicità perchè entrambi meritiamo di essere felici anche individualmente.
Questo sarà l'unico post che scrivo sulla questione, non ci ritornerò sopra un altra volta.


Massimo Tiberio B.

martedì 2 gennaio 2018

La scogliera

Articolo di: Massimo Tiberio B.

Per prima cosa, buon 2018 a tutti.
Voglio iniziare questo nuovo anno con un articolo che sia più una svolta personale, un nuovo inizio se vogliamo chiamarlo cosi.

L'iniziare il percorso di transizione è di per sé una “svolta” (passatemi il termine), non capita tutti i giorni di alzarsi dal letto e ribaltare completamente la propria vita per iniziarne una nuova.
E si, ci fa una gran paura, non sapere cosa succederà, immaginate di stare in piedi su una scogliera e di volervi tuffarsi nel acqua da un altezza che pensate sia da suicidio.

Il nostro cervello in quel momento aziona l'allarme, e cominciamo a valutare mille cose, sopratutto l'atterraggio, quindi abbiamo 2 stimoli quello di scappare e la paura.
Vi domanderete perchè ho preso questo esempio,è secondo me quello che si avvicina di più a quello che io penso della vita in generale.

Io come anche tanti, mi trovo spessissimo su una scogliera alcune volte ci sto perchè voglio starci, altre volte perchè sono costretto dalle circostanze, e resto li ore, giorni e mesi prima di saltare ma una volta saltato ed aver toccato l'acqua mi domando perchè non l'ho fatto prima.

Molte volte mi è capitato di trovarmi sulla scogliera in compagnia di altre persone, e oltre che a preoccuparmi per me stesso mi preoccupavo anche di loro, magari io ero anche pronto a saltare ma ero bloccato, per via che almeno che non siate degli stronzi con la S maiuscola non credo ve ne freghereste, questo CI blocca, possiamo stare anche li le ore a cercare di trovare una soluzione per entrambi ma questo non fa muovere le cose.

Cosa può succedere? Potremmo restare fermi seduti sulla scogliera a guardare il panorama con questa persona/e, Potremmo saltare senza di lui/loro e arrivati in acqua guardare la persona rimasta indietro e dispiacersi per lui/loro, potrebbe essere lui/loro a spingerci giù o essere lui/loro a saltare senza di voi.
Come vedete non esiste una soluzione unica, ma se la vita mi ha insegnato una cosa è che farsi scrupoli non serve, perchè fondamentalmente siamo TUTTI egoisti, anche se non vogliamo esserlo, ma cerchiamo sempre la NOSTRA felicità, non ci importa se chi resta indietro sta male o bene, magari ci dispiace, forse ci sentiamo in colpa ma preferiamo sempre giustificare il tutto con NON AVEVO SCELTA – NON POTEVO FARE DIVERSAMENTE ecc...ecc..

Quindi qualsiasi volta vi si presenta l'occasione di trovarvi su una scogliera da soli o con una persona, mentre pensate se saltare o meno, tra le tante cose che vi vengono in mente domandatevi prima di tutto “lui/loro al posto mio che farebbe??” tenete sempre in mente che QUALSIASI PERSONA SULLA FACCIA DELLA TERRA E' UN EGOISTA.. quindi voi non fate eccezione.

Se invece siete voi a restare indietro, potete saltare anche voi (magari prendete coraggio), potete cambiare scogliera, o semplicemente andarvene, non serve a nulla stare li a guardare mentre aspettate di trovare il coraggio di saltare, perchè mentre state li a valutare e soppesare, quella persona è bella che andata e sta già nuotando per fiume.

Chi vuole veramente starvi vicino, vi prende per mano e salta con voi oppure restate sulla scogliera insieme, per fare una citazione: “salti tu, salto anche io”.


Questo vale per la transizione ma per qualsiasi cosa nella vita.

martedì 14 novembre 2017

Noi moderni “mostri di Frankestain”



Articolo di: Massimo Tiberio B.

Da quando ero piccolo sono sempre stato affascinato dal “diverso” o almeno a quello che per gli altri era brutto e non “normale” (anche se questa parola non mi piace), per qualche motivo a me sconosciuto ho sempre sentito una particolare empatia con chi vive o viveva una qualsiasi forma di disabilità che può essere anche psichica.
E qui mi collego al titolo del articolo, chi ha letto il libro di Mary Shelley oltre ad essersi causato in alcuni capitoli il prolasso di ovaie o testicoli, (siamo onesti, descrivere tutto nei minimi dettagli rompe) sa che la “creatura” (erroneamente secondo me definito mostro) può rispecchiare qualche lato di noi persone in transizione.

La cosa buona e che non ci assemblano con parti di cadaveri sparsi, ma per il nostro benessere psicofisico ricorriamo a cure ormonali e operazioni chirurgiche per “modificare” il nostro corpo, che tengo particolarmente a sottolineare che una persona transessuale non si rivolge al chirurgo per il semplice sfizio di avere le tette. Per farvi un esempio pratico, molte donne e uomini Cisessuali (quindi non trans) si rivolgono al chirurgo estetico per “Sistemare” una parte di se che gli crea problemi di salute, come rifarsi il naso perchè magari si ha il setto deviato e causa apnee notturne, riduzione del seno per chi ha una seno abbondante e quindi causa mal di schiena.. e cosi via.
Una persona transessuale non fa altro che rimediare (esattamente come una persona cis) a quei problemi fisici con l'aiuto della chirurgia.

In tutto questo c'è da fare luce anche sul altro lato della medaglia, non è difficile certe volte incontrare donne trans (italiane e non) e donne NON trans completamente stravolte dalla chirurgia plastica, un esempio? Donatella Versace..

ci tengo particolarmente che si veda che “su quest argomento” non ci siano differenze tra trans e cisessuali, dato che il problema tocca entrambi.

Il bisogno di arrivare ad un benessere psicofisico (per una donna trans) con la chirurgia è primario, ma per alcune il “modificare” il proprio corpo può risultare una trappola per nascondere problemi più grandi, come insicurezze e paure di non riuscire ad essere “abbastanza” donne, che ci sia traccia dal loro passato e quindi cercano di arrivare allo Stereotipo di DONNA, che qui in Italia sono quello che vediamo in TV, questo però comporta col tempo a diventare più una maschera che una persona reale.
In alcune parti del mondo (credo brasile) donne transessuali che si sono rivolte a mercenari per delle protesi o iniezioni di silicone (sopratutto fianchi e natiche) si sono ritrovate con del silicone per muratura nel corpo (per chi non lo sapesse cè differenza tra silicone che si usa in ambito medico e quello per uso comune) che col tempo ha portato a gravi infezioni ecc.. ecc..

Rajee Narinesingh
un esempio è Rajee Narinesingh è una delle vittime del falso chirurgo Oneal Ron Morris, che eseguiva interventi di chirurgia plastica totalmente illegali utilizzando sostanze come il cemento, la colla, ed il silicone. Nel 2005, Rajee si era fatta iniettare una sostanza (che in seguito si rivelò cemento) nelle guance, nelle labbra e nel mento. Dopo mesi di terribili dolori, le iniezioni hanno finito per sfigurarle il volto in un modo terribile. Non avendo abbastanza soldi per sistemarlo, ha dovuto aspettare fino ad oggi. Ma nonostante i migliori chirurghi la sostanza è ormai legata ai tessuti e sarebbe impossibile toglierla senza sfigurarla ulteriormente.

La creatura di Franckestain non era un mostro, anche se il suo aspetto portava le persone a trattarlo come tale, ma era una persona piena di amore e gentilezza che non ha trovato mai chi lo contraccambiasse. Questo è valido anche per queste donne trans, che per colpa di un insicurezza e problemi personali legati al non essere mai abbastanza donna per gli altri arrivano a modificare se stesse in modo estremo risultando grottesche. Non sono mostri, i mostri veri sono quelli che gli stanno intorno.

Chiudo quest articolo con questo video preso da “Tutto su mia madre” perchè credo rispecchia quello che io penso.




giovedì 19 ottobre 2017

Bus vari, ma ignoranti scelti.


Articolo di: Massimo Tiberio B.

Quando penso che poche cose al mondo possano stupirmi, ecco che arrivano quelli di “Generazione Famiglia” con il loro BUS DELLA LIBERTA'.
Sinceramente fossi in loro cambierei grafico, non so se avete presente la campagna pubblicitaria apparsa in alcune città italiane.

I BAMBINI SONO MASCHI LE BAMBINE SONO FEMMINE.
La natura non si sceglie. Stop al Gender nelle scuole”

Ora, vi invito ad analizzare questo Slogan(?)
  1. I bambini sono maschi le bambine sono femmine: Partiamo da qui, la risposta spontanea quando l'ho letto è stata “ma vaaa?” ora posso capire che quelli di generazione famiglia siano rimasti indietro col programma quindi sono rimasti al “maschio e femmina egli li creò” ma non ci vuole una laurea in biologia per affermare che i sessi siano due. mettiamo caso che questi uomini d'intelletto e bontà sappiano queste nozioni base di biologia con questo slogan fanno campagna per l'esclusione per i bambini intersessuali (bambini nati con caratteri primari o secondari del altro sesso, in alcuni casi l'intersessualità può manifestarsi anche solo nei geni ma non nel corpo. Invito ad approfondire) Ora capirete anche voi che escludere un bambino per questo motivo è alquanto stupido.
  2. La natura non si sceglie: Altro capitan ovvio, e continuo ad essere convinto che confondino ancora “Orientamento sessuale” (quindi Lesbica,Gay,Bisessuale) con “Identità di genere” (Uomo o Donna) se no tutto continuerebbe a non avere senso. Ovvio che la “Natura” non si sceglie, se fosse stato il contrario visto come va il mondo saremo un pianeta popolato da soli uomini. Con il “non si sceglie” si vuole andare a colpire (forse) i ragazzi Transessuali. Ma sorpresa delle sorprese nel nostro paese sono veramente molto pochi i bambini in età preadolescenza con Disforia di genere (Transessualismo).
  3. Stop al Gender nelle scuole: Bhè qui non sto neanche a dilungarmi oltre, che se veramente esistesse questa fantomatica Teoria Gender forse le cose andrebbero veramente molto meglio per tutti.


Come scrivono anche sul loro sito: “Colpiremo al cuore l'ideologia Gender, a suon di....Ovvietà” la frase si commenta da sé, combattere qualcosa che non esiste con l'ovvietà, ma almeno ci fanno ben sperare che sappiano alcune nozioni di biologia (Vd: punto1)


La verità è che queste persone, sopratutto chi ha investito in questa idea, sono l'immagine di un Italia spaventata che vede crollare le proprie certezze (in questo caso la famiglia tradizionale) e si giustifica con l'ignoranza.
Non mi sento di metterli alla gogna ne di deriderli (più del dovuto), sarebbe come scendere al loro livello.

Si è scritto tanto forse troppo sul argomento, ma ridendo e scherzando, un problema serio per i ragazz* Transessuali al interno delle scuole esiste.
Come ho già scritto sono veramente pochi i bambini con DIG (DisturboIdentitàdiGenere) e per loro si stà già parlando di Bloccanti per la pubertà (che ritardano lo sviluppo) ma approfondiremo in un altro articolo. I ragazzi che attualmente stanno riscontrando problemi sono nel età delle scuole superiori, dove è più difficile inserirsi per via del nome anagrafico sul registro e il bagno da usare.

Nei raduni annuali di FtM_Italia sono venuti molti ragazzi giovanissimi che raccontavano di queste difficoltà, alcuni hanno trovato appoggio da parte della scuola altri no.

Quindi a maggior ragione ci dovrebbe essere un “Educazione alla diversità” ma forse per il popolo della libertà, il benessere psicofisico e la libertà di vivere di questi ragazzi è meno importante del loro autobus arancione.


Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia”


mercoledì 6 settembre 2017

Le coppie Trans* (Quando due persone trans stanno insieme)


Articolo di: Massimo Tiberio B.

Siam quelli là siam quelli là siam quelli là.
Quelli tra palco e realtà
.
(Ligabue)

Dopo una mattinata a cambiar pannolini a bambini con l'apparato digerente di un poni (visto la quantità di cacca che sfornano ogni mattina) ho ancora qualche briciolo di volontà per scrivere quest articolo che mi rendo perfettamente conto non sia iniziato nei migliori dei modi, ma non volevo essere l'unico a soffrire.

Di coppie Trans, se ne è parlato spesso ultimamente come Arianna e Marco (concorrenti del GF14)
o Arin e Katie, Alessia e Davide (La coppia di Orbettelo), Taborda e Bruselario (la coppia in Argentina) Jamie e Loise.
Questi sono alcuni dei nomi delle coppie più famose, ma ne esistono altre non conosciute.


Se siete di quelli che hanno sbattuto la testa al muro quando hanno scoperto che due RAGAZZI FtM potessero stare insieme, oggi è la volta buona che vi ricoverano (o forse no).



Molte persone che pensano che essere Transessuali significa di conseguenza essere delle “macchine del sesso senza il desiderio di metter su famiglia” non sanno minimamente di cosa parlano, non dico tutti ma una gran parte di noi transessuali vuole avere una famiglia sua, (tadà sorpresa..) ultimamente si è parlato molto di coppie trans unite in matrimonio, e tra i messaggi e commenti di auguri non mancavano anche quelli di odio, sopratutto se lui è Cis e lei Trans, dove l'italico medio si innalza dalla sedia e con lo sguardo da salvatore del apocalisse scrive: “sono due froci che si sposano e prendono per il culo, la sacra famiglia”, ora tutto questo mi suscita due reazioni: 
1) di tenerezza, la stessa che avrei per un bambino che mi dice che la terra è piatta perchè nel vedere l'orizzonte lo immagina cosi.. la 2: la reazione è di fare tipo la scena di arancia meccanica..


Mettiamo subito in chiaro che, si sta parlando di Amore tra due persone e non tra due fenomeni da baraccone

L'amore coglie chiunque, e può capitare (anche spesso e volentieri) che un FtM si innamori di una RAGAZZA MtF, esattamente come una persona cisessuale si innamora di un cisessuale.
In molte di queste storie c'è il lieto fine dove alla felicità della coppia arriva un pargoletto (poni come nel caso che dicevo ad inizio articolo) e in alcuni casi non devono ricorrere a adozioni ecc.. ma alla vecchia maniera (se entrambi hanno ancora gli organi genitali) altri tramite adozione e GPA (gestazione per altri).

E per far felici quelli del Family Day, avranno una mamma è un papà. Contenti??!!

Molti che hanno letto i fatti di cronaca dove si parlava appunto di una gravidanza portata avanti da un FtM, il commento che girava molto era “povero bambino chissà come sarà confuso sapendo che il papà in realtà e la mamma” lasciatevi dire che non vi sta mai bene un cazzo, seconda cosa credo che i neo genitori non dicano al figlio di 4 mesi come è venuto al mondo, sicuramente lo diranno quando sarà il momento e quando il “bambino” sarà abbastanza grande per saperlo.


I motivi per cui due persone trans stanno insieme possono essere tanti, (e non sta sicuramente a noi saperli)

  • il fatto che essendo entrambi persone con in atto un percorso di transizione siamo più comprensivi tra di noi.
  • Si sono innamorati e basta!

Ma dato che ci scommetto le ovaie tra i lettori ci saranno anche i miei cari lettori porcherecci, che vogliono sapere cose come: “ma a letto come fanno?” la risposta è semplice... “fatti i cazzi tuoi!!”

oppure “alla fine può essere come il sesso etero dato che lei ha il pene e lui la vagina” se parliamo Anatomicamente si la cosa ha una certa logica, se parliamo d'identità può ancora essere logica, ma la cosa che stona nella domanda è come la si pone.

A parte che non bisogna dare per scontato che due persone trans che stanno a letto insieme, usino al 100% i propri organi sessuali (ricordo che ognuno di noi ha un certo livello di Disforia verso i genitali) alcune ragazze preferiscono durante il sesso coprire il loro pene per non “avvertirlo” durante l'atto, altri ragazzi evitano di farsi penetrare.. insomma non scendo nei dettagli ma la cosa è moltissimoooooo variegata e personale.

Dove per due Ftm il sesso più o meno è facile per una coppia MtF & FtM può rivelarsi difficile (o anche semplice dipende sempre dalle persone), gioca molto la complicità e la fiducia tra le due persone, il cercare di far combaciare la propria disforia con l'altra e trovare quindi un incastro “Intimo” tra la coppia.

A voi basti sapere questo, il resto non sono affari che vi riguardano...


mercoledì 16 agosto 2017

Ar-Ci(s) Lesbica Nazionale


Articolo di: Massimo Tiberio B.



Perchè si ragiona sempre per cazzi e fighe”

Da qualche tempo la pagina Facebook di ArciLesbica Nazionale ha condiviso post dove mette in chiaro quelle che sono le sue idee sul mondo Trans, e io direi anche “era ora”.
Che l'associazione fosse leggermente non inclusiva verso le persone Trans (almeno a mio avviso) non era un mistero, in passato ormai dimenticato ci sono stati alcuni interventi infelici della stessa associazione.

A togliere la polvere dallo scaffale Trans, ci ha pensato l'articolo Io sono una donna. Sei una Donna Trans. E questa distinzione è importante.

Troppi articoli di risposta a questa notizia sono stati scritti e di conseguenza, non voglio aggiungermi alla santa inquisizione che sta prendendo atto in questo momento.
Una piccola parte di me dice “almeno hanno avuto le palle di dire quello che pensano” ma poi viene smentita subito dopo dal “almeno potevano firmarsi”.

L'articolo potete leggerlo da voi, quello che mi è parso di capire è che una delle tante chiavi per l'esclusione delle Donne Mtf Lesbiche è quello di essere in un certo senso delle privilegiate perchè a detta loro non hanno subito discriminazioni, molestie e compagnia bella come è dovuto capitare per disgrazia divina alle Donne Cis (quindi non trans).

Essendo riconosciuti come Uomini per la società questo avrebbe aperto alle Donne MtF (sopratutto se in pre-T) tutte quelle serie di benefit che una donna cis non può accedere.
Questo è quello che in parte pensano LORO, la verità è molto più diversa da quello che lor signore voglio vedere.

Partiamo che non sono solo le donne pressate dal maschilismo e dal patriarcato, perchè anche gli uomini (anche se in modo diverso) ne accusano il peso, e chi meglio di una donna trans può testimoniarlo?!.
In una società dove un uomo che transiziona a donna è vista solo come possibile prostituta, come feticcio sessuale, dove se per sbaglio ha altre aspirazioni deve sudare per arrivarci e nel fratempo beccarsi centinaia di porte chiuse in faccia. (t'ho guarda quasi come tutte le donne cis...più o meno)

Ma per queste signore il problema è che hanno il “Pene” e si, userò questo termine e forse uno più volgare per descrivere il membro maschile, quindi fatevene una ragione.
Il cazzo segna la differenza tra l'essere ammesse nel CLUB lesbica o esserne escluse.

Per NOSTRA fortuna non tutte le associazioni ArciLesbica sono d'accordo con le loro consorelle protettrici del sacro fuoco vestalico.
Trovate la pagina Qui!

Potrei chiudere qui, ma Ar-Ci(s) Lesbica Nazionale ci riprova... Con la storia di Lactatia una Drag Queen di 8 anni.


E come se non bastasse in un intervista di un ragazzo FtM


Questo è quanto anche perchè si è detto tanto e io non ho voglia ne di ripetermi ne di fare un articolo di citazioni di altri articoli, per sapere quello che penso potete guardare la diretta fatta sulla paginafacebook di FtM Italia.



---------------------------l'articolo potrà subire variazioni e correzioni nel tempo----------------------


mercoledì 14 giugno 2017

Pericolo DCA

L'idea per questo post mi è stata data da un video che ho visto su youtube, che mi ha fatto tornare in mente questo IMPORTANTISSIMO argomento che purtroppo molti tengono lontano e che quindi non vogliono parlarne o che si sappia.

Per parlare di questo argomento delicato mi farò aiutare dalla Società Italiana di Psicologia dell' Alimentazione

Chi è fuori dal ambiente T* non riesce forse a pensare che questo problema (DCA) possa toccare una persona transessuale, oppure lo sa ma non riuscirebbe a capire quanto.
Andando a cercare la definizione leggeremo che i DCA (disturbi del comportamento alimentare ).

sono patologie caratterizzate da un’ alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo.

Per le persone T* che vivono un disaggio col proprio corpo, questa definizione non è poi cosi lontana, sopratutto se in Pre-T, convinti magari dal fatto che se magri le forme del corpo (esp: i Finchi) possano sparire e quindi avere la classica forma a “tronchetto” dei maschi.

I principali Disturbi del Comportamento Alimentare sono l’Anoressia Nervosa e la Bulimia Nervosa; altri disturbi sono il Disturbo da Alimentazione Incontrollata) (o Binge Eating Disorder; BED), caratterizzato dalla presenza di crisi bulimiche senza il ricorso a comportamenti di compenso e/o di eliminazione per il controllo del peso e i Disturbi Alimentari Non Altrimenti Specificati (NAS), categoria utilizzata per descrivere quei pazienti che, pur avendo un disturbo alimentare clinicamente significativo, non soddisfano i criteri per una diagnosi piena.

Una caratteristica quasi sempre presente in chi soffre di un disturbo alimentare è l’alterazione della propria immagine corporea che può giungere a configurarsi in un vero e proprio disturbo. La percezione che la persona ha del proprio aspetto, ovvero il modo in cui nella sua mente si è formata l’idea del suo corpo e delle sue forme, sembra influenzare la sua vita più della propria immagine reale.

Quest ultima parte, credo possiamo comprenderla ancora di più, visto che una persona T* (in pre-T) vive appunto col disaggio del proprio corpo, quindi torniamo al punto che ho scritto in precedenza.

Possono essere presenti comportamenti autoaggressivi, come atti autolesionistici (ad esempio graffiarsi o tagliarsi fino a procurarsi delle piccole ferite, bruciarsi parti del corpo) e tentativi di suicidio. Questo tipo di disturbi occupano uno spazio molto particolare nell’ambito della psichiatria, poiché oltre a “colpire” la mente e quindi a provocare un’intensa sofferenza psichica, essi coinvolgono anche il corpo con delle complicanze fisiche talvolta molto gravi.

Per leggere l'articolo completo Clicca Qui

Il mondo ci insegna già da piccoli che Magro = Bello, Grasso = Brutto
I modelli che ci propinano ogni giorno incarnano dunque questo, la perfezione si raggiunge più ci si avvicina al modello che vediamo in TV o nelle pubblicità.
Ma non è e non deve essere cosi, si può essere uomini anche con un po' di fianchi (credetemi esistono) e avere la pancia o i cosciotti non significa essere brutti.

Se volete mettervi a dieta fatelo responsabilmente e SOLO per essere sani fisicamente (gli eccessi sono sempre pericolosi), non sarà il numero della bilancia che vi dirà se il vostro corpo è più maschile o no. 

Istruzioni per il giusto regalo di natale.

Articolo di: Massimo Tiberio B.  A qualsiasi punto voi stiate del vostro percorso, il Natale (cosi come tutte le festività che seguon...