Trans* in quarantena

 

Articolo di: Massimo Tiberio B.


Questa quarantena è un periodo storico che da bravo appassionato di storia accosto alle epidemie di Peste (precisamente nel 1348, per gli intenditori). Ovvio che non sono la stessa cosa, fatta eccezione per le vittime, che in guerra come anche nelle malattie, non mancano.

Abbiamo attraversato un lockdown nazionale di 3 mesi, per poi avere una tregua in estate dove ci siamo goduti una semi libertà estiva, ed ora un ritorno previsto dei contagi che ci fanno guardare al vaccino come unica soluzione.


Ma in questo periodo, tra negazionisti e autocertificazioni, sono successe e continueranno a succedere cose che smuovono il mondo Trans* e LGBQA+ in generale, dalla famosa legge contro l'omobitransfobia che non ha fatto in tempo a fare capolino in parlamento che subito un nuvolo di testedicovid hanno manifestato il loro impellente bisogno di difendere il loro diritto (se di diritto si parla) di offendere e discriminare le persone in base a orientamento sessuale e identità di genere.

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Oltre alla legge, che sembra ancora non vedere la luce, c'è stato il caso della Rowling di cui abbiamo scritto anche in precedenza (Clicca qui per l'articolo) e su cui non mi dilungo più del dovuto a scrivere.

Dopo le attenzioni date alla Rowling, un fatto di cronaca ci riporta in patria, la morte di Maria Paola Gaglione, la ragazza di Ciro Migiore uccisa dal fratello che non riusciva ad accettare la relazione tra i due, perché Ciro è un ragazzO Trans, e qua torniamo alla necessita di una legge contro l'omobitransfobia. (per la notizia clicca qui).




Da questa brutta esperienza, ne torna più forte di prima Arcilesbica nazionale, che si sente in dovere di dire la sua (non richiesta) opinione sull’identità di genere di Ciro e sulla definizione (o etichetta) più giusta da attaccare alla relazione tra lui e Maria Paola. Il dilemma a quanto pare è se definire il loro rapporto una relazione omosessuale o eterosessuale, e per Arci lesbica nazionale non ci sono dubbi e come paladine Sailor destinate a proteggere la sacra patata, si scagliano a tutta velocità nel difendere la loro opinione che vede in Ciro una vestale indegna dell’attenzione di Sua Patatosità ma comunque una donna lesbica. (per la notizia clicca qui)


A spalleggiare le sacre paladine della patata arriva a gamba tesa Imma Battaglia che perde l'occasione per tacere sulla faccenda di Ciro.

La signora Battaglia durante la trasmissione a cui è stata invitata, forse con ingenuità, racconta la sua esperienza, (specifichiamo, di donna lesbica e non transessuale) sottolineando e ribadendo più volte la sua conoscenza dell’argomento (per la notizia clicca qui) (per il video qui).


Come se non bastasse al limite del grottesco o nei limiti di un film di Tarantino, arriva una bella notizia, la TERAPIA ORMONALE GRATUITA SUL TERRIOTORIO NAZIONALE, giubilo in tutto il reame, squillino le trombe e trombino le squillo, ma purtroppo come succede nelle migliori scene da Game Of Thrones arriva un Varis a metterci il Ditocorto (ma quanto mi diverto con le citazioni), smorzando il giubilo del momento.

Nell’approfondire le dinamiche per richiedere il farmaco gratuitamente, escono fuori le pecche di questa indulgenza dell’AIFA: sì, è gratuita, ma deve essere prescritta da un endocrinologo che stipula un piano terapeutico che al mercato mio padre comprò. Tutto per finire col dire che il farmaco può essere richiesto solo all’interno di farmacie ospedaliere. (per la notizia clicca qui)

Ora io non mi pronuncio e mi limito a riportare i fatti così come vengono.

In attesa del prossimo lockdown vi saluto, spero di avervi reso la giornata migliore e strappato qualche risata, in caso di rodimento di culo pazienza.

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